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Fedro rivisitato
Da Pomezia - Notizie Anno 13 - (nuova Serie) - n. 1 - Gennaio 2005 -
Letti per voi
di Maria Antonietta Mņsele
Di Valeria Serofilli č il volumetto di poesie Fedro rivisitato, ispirato proprio ad alcune favole del romano Fedro il quale, a sua volta, aveva rivisitato le favole del greco Esopo.
Bįrberi Squarotti definisce tale lavoro come "rivisitazioni argute e persuasive". E Dino Carlesi afferma che - al di lą del livello di traduzione - Valeria Serofilli mantiene lo spirito originale della veritą dichiarata, collocata tra l'etica e la giustizia, aggiungendo notevole vivacitą letteraria e fresche divagazioni poetiche, e invitando il lettore a stare al gioco della fantasia. Per cui, se viene tolta la pesantezza moralistica di Fedro, il messaggio viene maggiormente recuperato e offerto al mondo di oggi.
Le favole trattate le conosciamo un pņ tutti: il lupo e l'agnello, La cornacchia vanitosa, Il cane ingordo, La volpe e il corvo, Le rane al sole, La rana e il bue.
Ne propongo qui, integralmente, due:
Chi disprezza compra
Colei non fare
che disse "Tanto č acerba"
cui grappolo
troppo pingue
franņ in testa,
ché se il tuo debol salto
uva non coglie né tocca,
ammetti il limite
e di non esser pronto
all'acino non dar colpa!
Ugual dose
Di gioia e dolore
fai ugual dose e piatto.
La nave se č bonaccia
fa festa, s'immerge in pianto
se č tempesta.
Ma tu sii parco
nell'intristir o
nel rallegrar la faccia:
come il cielo
mutevole č la sorte.
Maria Antonietta Mņsele
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