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Saggi e note critiche di Valeria Serofilli
LE DANZANTI PITTORICHE SINESTESIE DI FILIPPO GIORDANO
Nota di lettura di Valeria Serofilli al volume Minuetti per quattro stagioni di Filippo Giordano.
Sembra impossibile come nella rigiditą metrica dellhiku possa palpitare tanta vita.
Eppure questo accade nello scrigno poetico che Filippo Giordano ci ha regalato.
In pregnanti sinestesie ecco la terra, allegoria del corpo femminile, la madre Gea, solcata e fecondata (Vomere solca) stillare dai seni turgidi (Monti e colline) e ormai umida e nutrita, nutrire a sua volta (cfr. Dlen dlen di vacca).
Nelle liriche di Giordano un avvicendarsi di stagioni che emergono vivide fresche, saporose (Squarotti) come nelle raffigurazioni pittoriche : la primavera di Ermes, con corone di mandorli e peschi in fiore, e le immancabili api; lestate, consacrata al dio solare Apollo, con covoni di grano e falce; lautunno, mese di Dioniso, il dio delle vendemmie, con pampini e tralci; linverno di Efesto, il dio dellarte del fuoco e dei metalli, con focolari che portano la calda notizia di una nascita inattesa (dal Nord arriva) ma anche fiocchi di neve.
Il succedersi delle stagioni, come le varie fasi della luna, scandiscono il ciclo della vita: nascita, formazione, maturitą e declino.
Cosģ nel prezioso volumetto di Giordano, alternanza ciclica ma anche continuo ricominciamento, come solo la forza della parola poetica sa operare.
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